Inserito il 11 novembre 2009 alle 18:32:00 da fiorenzo. IT - PRODOTTI VARI
+SILOE PIC….2009
II peperoncino è originario delle Americhe . Gli Atzechi lo chiamavano “Chili”, nome che viene ancora utilizzato nell’America latina. Mentre il Vecchio Mondo, dopo la scoperta dell’America lo chiamò “pepe rosso”. Il peperoncino venne così introdotto in Europa e la prima immagine della pianta venne riportata da Leonard Fuchs un medico-botanico che la descrisse nel suo erbario nel 1542. Subito dopo la sua “scoperta” si pose il problema di come chiamarlo. Il nome Latino “Capsicum” venne dato alla pianta dal botanico Francese De Tournefort per ragioni non ben chiare ma, forse, con riferimento a “capsa” cioè scatola, per la particolare forma del frutto che ricorda proprio un scatola con dentro i semi; oppure con riferimento al greco “kapto” che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che “morde” la lingua quando si mangia. Nella lingua italiana c’è una espressione particolare “pepe d’India” testimoniata in uno scritto del 1544 di Pier Andrea Mattioli, medico naturalista. Domenico Vigna nel 1625 parla ancora di “ pepe erbaceo delle Indie”. Il termine peperoncino è invece assai recente. Compare infatti le prime volte all’inizio del 1900, come diminutivo di peperone a cui assomiglia eccetto per le sue qualità. Cosa c’è nel peperoncino? 100 grammi di peperoncino contengono: sostanze estrattive non azotate 30%; sostanze azotate 15%, cellulosa 20%; olio fisso 12,50%; olio essenziale 1,12%; ceneri 5%; capsicina, capsaicina, capsasntina, sostanze aromatiche; lecitina; vitamina C; acido malonico; vitamina PP; vitamina E; vitamina K2; vitamina A; Sali di potassio. Come si vede una miniera di sostanze utili per l’organismo umano. Di fondamentale importanza la vitamina C. Particolare interessante: il peperoncino è il vegetale che ne contiene di più in assoluto: 5 volte di più degli agrumi. Inoltre la vitamina A è essenziale per la “funzione proteica” cioè l’assimilazione delle proteine. La vitamina E ha la funzione protettiva generale e dei tessuti in particolare. Da non dimenticare infine l’importanza della lecitina, preziosa per l’elasticità delle arterie e l’abbassamento del colesterolo nel sangue. Non bisogna dimenticare che il peperoncino è un anti fermentativo e quindi utile per la digestione e la prevenzione di infezioni intestinali. La piccantezza del peperoncino, effetto della dilatazione dei vasi capillari, è dovuto al composto denominato capsaicina. Questo composto così caratterizzante del peperoncino esemplifica come i confini tra cibo e farmaci siano indistinguibili. Con il 25% della popolazione umana (così affermano i ricercatori) che ogni giorno consuma peperoncini piccanti, è il più importante agente farmacologico che introduciamo nella nostra dieta. In tutto il mondo le varietà di peperoncino sono almeno 2000. Ogni varietà viene indicata nei vari paesi con nomi dialettali legati alla cultura locale. Cinque sono le grandi famiglie botaniche diffuse in tutto il mondo. I monaci di Siloe, in collaborazione con l’Università di Pisa, sono andati alla “ricerca” di alcune tra le varietà più interessanti, cosicché nei terreni del monastero – in una zona tra “mare e monte”, ovvero nell’alta Maremma Grossetana, tra il mar Tirreno e il Monte Amiata – è iniziata da diversi anni la coltivazione di peperoncini. Quest’anno sono state confezionate nove tipologie di polvere di peperoncino, diverse per il grado di piccantezza, aroma e sapore. Nella valutazione della qualità di un peperoncino la piccantezza, anche se di immediata percezione, non è infatti l’elemento principale:
ZENZERINO DI SILOE – peperoncino tipico toscano a bassa piccantezza (4/10) ROSSO DI SILOE – Miscellanea di peperoncini rossi (Cajenna dei Caraibi, Red Squash di Portorico, Scotch della Giamaica, Habanero, Serrano del Messico) Piccantezza media 8/10 GIALLO DI SILOE – Miscellanea di peperoncini gialli. Piccantezza 7/10 VERDE DI SILOE – Miscellanea di peperoncini verdi. Piccantezza media 6/10 TERRE D’ORIENTE– Peperoncini rossi ottenuti da cultivar del sud-est Asiatico. Piccantezza media 7/10 TERRA DI SILOE – Peperoncini marroni o scuri , ( Chili de Onza, tipico degli altopiani del Messico e Habaneo chocolat). Piccantezza media 6/10 TERRE D’OLTRE MARE – Peperoncino giallo tipico del sud America. Piccantezza 6/10 TERRE MEDITERRANEE – Peperoncino tipico del Sud Italia. Piccantezza media 6/10 COLORI DI SILOE – Miscellanea di peperoncini di diversi colori. Piccantezza Media/Alta 7/10
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